ADESIVI

Centinaia di prodotti dai biglietti riposizionabili, ai nastri per mascherature, dai nastri per imballaggio ai nastri biadesivi ad elevate performance utilizzabili in sostituzione di viti, rivetti e saldature, sono il risultato di innovative tecnologie adesive.
Grazie a queste è possibile non solo incollare, fissare, ma anche saldare, unire e riposizionare, materiali di qualsiasi tipo e forma, sempre con la garanzia di massima resa. |
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Alcuni esempi di adesivi e nastri:
ABRASIVO FLESSIBILE: Sostanze atte ad abradere che usano, secondo una precisa scala granulometrica, minerali abrasivi trattati elettrostaticamente su un gran numero di supporti quali: carta, poliestere, tele sintetiche e di cotone. Nella gamma 3M sono disponibili: prodotti con supporti in tela ad alta resistenza, prodotti con supporto in tela flessibile, dischi fibrati per acciai teneri e speciali, prodotti con supporto in carta pesante, prodotti con supporto in carta leggera per operazioni manuali.
ABRASIVO STRUTTURATO: brevettati dalla 3M sono utensili completamente nuovi. Fabbricati per microreplicazione gli abrasivi strutturati presentano una microstruttura piramidale. Durante l’uso, dopo l’esaurimento dei granuli di minerali posti ai vertici delle piramidi, si attivano subito gli strati successivi e cosi via fino alla fine garantendo un taglio costante ed uniforme. Ideali per essere usati su acciai inossidabili e leghe metalliche a base di cobalto, nichel, cromo, titanio, in quanto presentano una resa da 4 a 10 volte superiore di un abrasivo tradizionale di grana corrispondente.
Formato: nastri
ADESIVI A BASE ACQUA: Identici a quelli a solvente, si differenziano per il solvente che anziché essere un solvente chimico è una sostanza acquosa. Sono quindi molto più sicuri sotto il profilo tossicologico e rappresentano una novità molto apprezzata per il rispetto ambientale. Il sistema Co-Spray è un adesivo ad acqua che esercita l’adesione non mediante l’evaporazione di un liquido ma per effetto di una comiscelazione tra base e accelerante che effettuano la reazione adesiva. Sono molto più rapidi (non bisogna aspettare l’evaporazione del solvente) e resistenti al calore (esempio la linea 3M fast-Bond 2000).
ADESIVI A SOLVENTE: Sono adesivi liquidi che esercitano l’azione di incollaggio (debole rispetto ad uno strutturale ma adatti su grandi superfici) per effetto di una sostanza chimica che innesca il legame mediante l’evaporazione di un solvente. Le basi chimiche si differenziano in nitriliche neopreniche, ognuna adatta a differenti materiali. Si differenziano inoltre per le modalità di adesione: a contatto quando l’adesivo deve essere applicato su entrambe le superfici, a pressione quando può essere applicato su una sola superficie.
ADESIVI HOLT-MELT: Adesivi a caldo con massa propria, per unire e sigillare parti da incollare. Applicati a caldo in forma liquida con apposite pistole esercitano il potere adesivo durante l’indurimento rapido del prodotto che avviene durante il raffreddamento dell’adesivo applicato (tipicamente pochi secondi). Una volta raffreddato il prodotto, se riscaldato, l’adesivo ritorna liquido e quindi perde le proprietà di tenuta adesiva. Questo processo è anche definito reversibile o termoplastico a differenza degli adesivi reattivi detti anche termoindurenti, che una volta avvenuta la reazione chimica non subiscono questo rammollimento per effetto della temperatura. Una famiglia molto importante degli adesivi Hot-Melt sono la famiglia Jet-Melt.
ADESIVI IN BOMBOLA O AEROSOLS: Sono la versione in comode bombolette degli adesivi a solvente, comodi e facili da usare per piccole superfici. L’adesione avviene sempre attendendo qualche minuto per l’evaporazione di un solvente.
ADESIVI STRUTTURALI: Così chiamati gli adesivi, impropriamente definiti collanti, che per la natura chimica e la loro composizione garantiscono un incollaggio tra le parti comparabile con la resistenza stessa del materiale incollato tale da costituire un unico e resistente giunto. La composizione chimica caratterizza la famiglia dei prodotti: adesivi epossidici, poliuretanici, acrilici, cianoacrilici. Essendo adesivi che subiscono una reazione di polimerizzazione chimica sono particolarmente resistenti alla temperatura. Esistono due grandi famiglie di adesivi strutturali: quelli bicomponenti che reagiscono a freddo mediante la miscelazione di una base e di un acceleratore (esempio la linea EPX), e quelli monocomponenti in cui la velocità di reazione si avvia con l’innalzamento della temperatura (detti anche reattivi a caldo) o per effetto del contributo di sostanze normalmente pesanti (acqua sotto forma di umidità come i ciano-acrilici o i poliuretanici reattivi) o per assenza di sostanze (es. Ossigeno per gli anaerobici).
ANTIADESIVO SILICONICO PER SALDATURA: Impedisce a scorie e schizzi di saldatura di aderire alle superfici.
HEAT SHRINK TUBING: Vedere guaina termorestringente.
ISOLAMENTO ELETTRICO: Consiste nell’interporre dei materiali specifici tra conduttori elettrici alimentati nelle immediate vicinanze, al fine di consentire il funzionamento stesso del conduttore e di proteggere le persone che accedono o interagiscono con l’apparecchiatura o sistema di cui il conduttore è parte integrante. 3M in proposito produce nastri adesivi in diversi supporti, guaine termorestringenti, resine liquide ed in polvere.
ISOLANTE: Un involucro di materiale dielettrico posto attorno al conduttore, destinato a sopportare la tensione elettrica.
MASCHERATURA DI SUPERFICI: Procedimento con il quale si protegge la superficie circostante a quella che si vuole verniciare.
MISCROABRASIVO: Particolare famiglia di abrasivi con due principali peculiarità:
-elevata selezione della granulometria (vengono usati criteri molto più selettivi delle normali classificazioni internazionali, tipo FEPA, infatti vengono identificati in micron);
-eccezionale uniformità della stesa del minerale sul supporto (in ogni punto c’è la stessa quantità di minerale senza grumi od addensamenti).
Queste caratteristiche conferiscono ai prodotti di questa linea ottime capacità di lavorazione e finitura. Formati disponibili: fogli, dischi autoadesivi, a strappo e non. Nastri giuntati e rotoli.
MICROREPLICAZIONE: Formazione e successivo posizionamento sul supporto di microscopiche e precise strutture tridimensionali.
NASTRI ACRILICI: Nastri composti da adesivi di tipo acrilico.
NASTRI BIADESIVI: Sono nastri che dispongono di entrambe le superfici del nastro trattate con adesivo. Rimangono le stesse considerazioni trattate con monoadesivo. In particolare i biadesivi sono utilizzati per fissare assieme substrati o materiali differenti sia per natura chimica o meccanica, resistendo bene alle diverse dilatazioni, alle vibrazioni, agli sforzi meccanici. Una famiglia di biadesivi molto utilizzata per fissaggi meccanici elevati è la famiglia dei biadesivi VHB (Very High Bond).
NASTRI DIELETTRICI: Nastri adesivi speciali per l’industria elettromeccanica, costituiti da supporti specifici adatti a resistere alle elevate temperature, stress elettrici e meccanici, e dotati di adeguati adesivi senza solventi e non corrosivi. I supporti più comuni sono i films (poliestere, poliimide PTFE), i tessuti (acetato e vetro) ed i films compositi.
NASTRI MONOADESIVI: Sono nastri che dispongono di adesivo su un lato del nastro. Gli adesivi che lo compongono possono avere differenti formulazioni, in funzione delle caratteristiche di tenuta meccanica e di resistenza alla temperatura (adesivi acrilici, siliconici, gomma resina). Anche il supporto che li caratterizza (ossia dove è applicato l’adesivo) è scelto in funzione delle caratteristiche richieste e delle funzioni che il nastro deve svolgere. Il supporto determina il nome della famiglia a cui si riferisce (es. Nastri in alluminio, in poliestere, in teflon ecc).
NASTRI PER SCHERMATURE EMI: Famiglia di nastri monoadesivi speciali, con supporto metallico in rame, tessuto ramato a alluminio, dotati di adesivi acrilici elettricamente conduttivi. Lo scopo è quello di creare una barriera.
NYLON: Classe di materie plastiche sintetiche, costituite chimicamente da poliammidi, ottenute per condensazione di acidi organici con ammidi e successiva polimerizzazione, dotata di notevoli proprietà meccaniche. Facilmente trafilabile il nylon viene utilizzato per numerosi scopi, dall’abbigliamento, all’industria, allo stampaggio a inezione.
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